
A ogni istante tu scegli te stesso , ma scegli il tuo "io" ? Il corpo e l'anima contengono mille possibilità , che permettono di costruire molti "io" . Ma in una soltanto vi è congruenza tra l'elettore e l'eletto , una sola che non troverete mai se prima non avrete escluso tutti quei sentimenti superficiali e tutte quelle possibilità di essere e di fare con i quali vi baloccate per curiosità o stupore o avidità e che vi impediscono di gettare l'àncora nell'esperienza del mistero della vita e della coscienza del talento affidato a voi e di quel prodigio che è veramente il vostro "io" . Dunque , come veniamo in contatto con noi stessi ? Innanzitutto diventando consapevoli . Non è una parola bellissima "consapevole"? Colpisce nel segno , no? Essere consapevole di tutto , essere consapevole della vita , essere consapevole della crescita e della morte , essere consapevoli della bellezza , essere consapevoli della gente , dei fiori e degli alberi . Aprite la vostra mente e cominciate a sentire e non vi vergognate di farlo . Aprite la mente , aprite il cuore , aprite le braccia , accogliete tutto . Più vedete in un albero e più c'è da vedere , ascoltate una Sonata di Beethoven e vi conduce all'infinito , andate ad una mostra di pittura e vi conduce alla bellezza , amate una persona e quell'amore vi conduce a centinaia di persone . Continuate a crescere . Cercate delle alternative .

Le nostre vite sono oppresse da tanti pesi , e spesso vivere ci sembra una faccenda terribile e complicata . I problemi del mondo sono così incredibilmente complessi e vediamo che non esistono soluzioni semplici . La complessità ci lascia sempre un senso di impotenza (erroneamente , secondo me) .Eppure , per quanto sia sorprendente , continuamo a tirare avanti , giorno per giorno , sempre apirando quasi inconsciamente a qualcosa di più semplice , ma più significativo .
Perciò diventa tramendamente importante il modo in cui vediamo le nostre vite e il vivere . Spetta a noi introdurre nel nostro modo di vedere le cose questa autenticità , questa semplicità , questa franchezza , questa chiarezza . Se a noi interessa vivere pienamente la vita [ non è un'espressione bellissima? "vivere pienamente la vita"] sta a noi imparare a conoscerla e a viverla . Io intanto ringrazio la vita perchè mi ha dato tanto (la citazione alla Baez non era voluta) .

Un bambino ha il diritto di ricevere dagli adulti messaggi razionali . Il modo in cui i genitori e gli insegnanti parlano aiuterà i bambini a capire ciò che devono provare per se stessi . Le affermazioni degli adulti influiscono sulla stima che il bambino ha di se , sul valore che egli attribuisce a se stesso . In un'ampia misura il loro linguaggio determina il suo destino . I genitori e gli insegnanti devono sradicare la follia insidiosamente celata nel loro linguaggio quotidiano . I messaggi che dicono ad un bambino di diffidare dalla sua percezione lo inducono a rinnegare i suoi sentimenti e a dubitare del suo valore. I cosiddetti "discorsi normali" che vanno per la maggior parte , fanno impazzire i bambini . I biasimi e le fresi che ispirano vergogna , le prediche e le morali , gli ordini e le prepotenze , le ammonizioni e le accuse , gli atteggiamenti che ridicolarizzano e sminuiscono , le minacce e gli allettamenti , le diagnosi e le prognosi ...queste tecniche brutalizzano , involgariscono e disumanizzano i bambini . La sanità mentale viene solo quando ci fidiamo della nostra realtà interiore e questa fiducia si apprende , a mio avviso , soltanto attraverso il processo della vera COMUNICAZIONE . Quindi , noi che stiamo qui , ci crediamo grandi comunicatori , domandiamoci una sola volta : siamo veramente capaci di comunicare ?
















